Le eccellenze del Civile: la chirurgia della mano
11 aprile 2018

Raccoglie sempre maggiori apprezzamenti il Centro di chirurgia della mano dell’Ospedale Civile di Volta Mantovana (Gruppo Mantova Salus). Nel 2017 sono stati più di 300 gli interventi eseguiti nel reparto di Day Surgery, superando i 2000 in meno di 10 anni di attività.
Il Centro rientra tra le 8 strutture lombarde autorizzate all’utilizzo di un innovativo farmaco per il trattamento della contrattura di Dupuytren, lo Xiapex (in regime di convenzione). Questa malattia, abbastanza diffusa negli uomini adulti, porta alla formazione di cordoni fibrosi sul palmo della mano con una fastidiosa flessione involontaria e permanente delle dita. Per risolverla, fino a qualche anno fa, l’unica soluzione era il bisturi. “Oggi l’utilizzo del trattamento farmacologico – spiega l’ortopedico Enrico Carità – consente di agire in modo non invasivo e non doloroso: si tratta di un enzima, la Collagenasi di Clostridium histolyticom (CCH), che permette, con una sola iniezione, di sciogliere la retrazione fibrosa che causa la contrattura, ripristinando la funzionalità della mano in tempi brevi e senza cicatrici. Questo tipo di trattamento è indicato ed ottiene i migliori risultati soprattutto se la malattia viene “presa in tempo” e quindi nei suoi primi stadi. 

Dopo l’intervento, l’Ospedale offre al paziente anche il percorso di riabilitazione dedicato e personalizzato.

I casi che vengono trattati e risolti al Civile racchiudono tutte le principali patologie che colpiscono le articolazioni della mano, come la Rizoartrosi, che si presenta come un dolore alla base del pollice, che inizialmente si manifesta solo sotto sforzo, ma poi diventa sempre più forte, frequente e costante riducendo la capacità di presa e di pinza. Per questa patologia “La chirurgia trova indicazione nei casi estremi, resistenti ai trattamenti fisici, infiltrativi e ortesici e risolve il problema sostituendo l’articolazione consumata senza più cartilagine in modo biologico, usando i tendini e le strutture anatomiche che passano accanto all’articolazione”. 
Altri casi trattati sono quelli delle sindromi canalicolari come la Sindrome del tunnel carpale o cubitale, il dito a “scatto” e la Sindrome di De Quervain, patologie molto frequenti dovute alla compressione della struttura nervosa o tendinea all’interno del loro canale e che provocano dolore, riduzione o perdita di sensibilità o disturbi del movimento.

Oltre alla mano, il Centro dell’Ospedale di Volta è estremamente competente anche sulle patologie cartilagine e dei legamenti del polso: “Esiste una grande varietà di patologie del polso specialmente negli sportivi e nei lavoratori manuali. Le possiamo diagnosticare e trattare in artroscopia attraverso strumenti da 2 a 3 mm che, inseriti nell’articolazione, ci consentono di vedere le sue strutture molto ingrandite e di essere più accurati riducendo allo steso tempo l’invasività chirurgica. I tempi di ripresa del paziente sono rapidi, sempre se seguiti da un adeguato percorso riabilitativo”.