AUTORIZZAZIONE ALL'UTILIZZO DI XIAPEX PER CONTRATTURA DI DUPUYTREN
26 ottobre 2017

L'Ospedale di Volta Mantovana ha ricevuto l'autorizzazione dalla Regione Lombardia all'utilizzo del farmaco denominato Xiapex, indicato nel trattamento della Contrattura di Dupuytren stadio 2 e 3 in pazienti adulti. Sono solo 8 le strutture d’eccellenza nella chirurgia della mano che in Regione sono autorizzate a prescrivere il medicinale (solo Volta nel mantovano) con la convenzione al Servizio sanitario, e quindi con il pagamento del solo ticket. In particolare, l’indicazione terapeutica rimborsata dal SSN è: “trattamento della contrattura di Dupuytren in pazienti adulti con corda spinale”.

La Malattia di Dupuytren è una condizione per cui un ispessimento fibroso della fascia palmare con successiva retrazione causa la flessione di una o più dita con la successiva incapacità di estendersi sia attivamente che passivamente. Nei pazienti con questa malattia, i cordoni retraenti sono costituiti da fibre di una proteina denominata collagene e in particolare di collagene tipo II. Il farmaco Xiapex contiene una miscela di "collagenasi", ossia enzimi che provocano la scissione esclusivamente del collagene tipo II. Se somministrati per via iniettiva/infiltrativa nel punto di maggior tensione di una corda, le collagenasi scindono e destrutturano le fibre di collagene. In questo modo la corda viene indebolita e può essere interrotta e allungata con un’azione di estensione forzata del dito eseguita in anestesia locale.

La metodologia di somministrazione di Xiapex presuppone che il medico che utilizza questo farmaco abbia esperienza nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Dupuytren. Il medico inietta la dose appropriata di Xiapex direttamente in una corda palpabile nel palmo del paziente. Circa dalle 24 alle 72 ore dopo l'iniezione il medico può manipolare il dito eseguendo una "procedura di estensione" per circa 10-20 secondi, in modo da facilitare la rottura della corda. Si può sottoporre a trattamento una corda alla volta. Se non si ottiene una risposta soddisfacente con un'iniezione e un'estensione, la procedura può essere ripetuta a intervalli mensili fino a un massimo di tre somministrazioni per corda. Pur mantenendo valida e indispensabile la chirurgia tradizionale per il trattamento dei casi più complessi, il vantaggio della tecnica infiltrativa consiste nell’assenza di cicatrici cutanee da gestire nel post-operatorio e dalla notevole riduzione dell’invasività della metodica che può essere eseguita in anestesia locale.