Per la prima volta in Italia il trapianto liquido oculistico
23 giugno 2017

Per l’Ospedale Civile di Volta Mantovana e per tutto il Gruppo Mantova Salus quella di oggi (23 giugno 2017) è una giornata storica. Per la prima volta in Italia è stato praticato dal dott. Emiliano Ghinelli e dalla sua equipe un trapianto liquido in campo oculistico. 
Soprattutto, è stata una giornata speciale per tre persone, con gravi danni alla vista, che sono state operate con il metodo brevettato da Ghinelli (autorizzato lo scorso novembre dal Ministero della Salute), chiamato “trapianto di unità elementari di membrana amniotica”. Ora i tre pazienti del Gruppo Mantova Salus potranno sperare di veder parzialmente ridotte le loro problematiche visive. Tutto si basa sulle cellule staminali, ed il loro potenziale rigenerativo, alle quali viene dato “l’innesco” grazie al potere stimolante che le Unità Elementari sono in grado di “Mediare” su questa particolare popolazione cellulare. “Il corpo umano - spiega Ghinelli - è capace di autoripararsi, basta trovare i meccanismi che lo stimolino a farlo. Ho lavorato su questo”. Ghinelli, dopo un lungo percorso di ricerca avviato negli Usa, ha portato a compimento un’importante innovazione, utilizzando le unità elementari di membrana amniotica: “Nulla di particolarmente complicato: come spesso succede, infatti, la risposta ai problemi più complessi l’abbiamo davanti al naso. Non facciamo altro che ridurre in piccolissimi frammenti il tessuto di membrana amniotica, che contiene grandissime quantità di “molecole stimolatrici”, così da poterlo somministrare in maniera topica e indolore, ma senza chirurgia”. Grazie ad una iniezione, questa mattina il liquido in cui sono contenuti i frammenti di membrana amiotica, è stato introdotto nelle aree dell’apparato visivo interessate da gravi patologie, che rendono di fatto non vedenti le tre persone sottoposte oggi all’intervento: “Ora ci auguriamo soltanto che le cellule staminali inizino la loro azione di riparazione – spiega Ghinelli – i cui effetti si vedranno nei prossimi mesi. Trovo infine personalmente, eticamente e moralmente a dir poco entusiasmante il fatto di poter trattare alcune affezioni ad elevato impatto visivo nell’ambiente ospedaliero in cui lavoro. Malattie come le malattie croniche della superficie oculare come l’occhio secco, le ustioni chimiche o termiche ed i deficit staminali limbari le degenerazioni retiniche, ma anche quelle di altra natura come le otticopatie (come quella Glaucomatosa) e le uveiti croniche, hanno da oggi un nuovo approccio terapeutico”.

“Quando abbiamo portato nel nostro Gruppo il dott Ghinelli sapevamo di aver investito su un fuoriclasse – commenta Guerrino Nicchio, presidente del Gruppo Mantova Salus e direttore generale dell’Ospedale Civile – siamo molto lieti di poter offrire ai mantovani, ed in questo caso a tutti gli italiani, una terapia rivoluzionaria. Non siamo avvezzi ai proclami, ma quella di oggi non è l’unica eccellenza che possiamo offrire nelle nostre strutture, e presto avremo anche altre novità da presentare”. 

Emiliano Ghinelli, ex ricercatore del CNR nel dipartimento del premio Nobel Rita Levi Montalcini, ha maturato significative esperienze in Italia e all’estero. Ha conseguito fellowship di clinica, chirurgia e ricerca all’Harvard Medical School e al Mit di Boston. Oggi è responsabile del reparto di oculistica dell’Ospedale Civile di Volta e dell’Ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere.