Dal 9 febbraio al via l'ambulatorio internistico
24 gennaio 2017

L’Ospedale Civile di Volta Mantovana amplia l’offerta alla propria utenza. Dal 9 febbraio entrerà in funzione l’ambulatorio internistico, che sarà disponibile tutti i giovedì, il cui responsabile sarà il dott. Gianluigi Panzolato, responsabile anche del reparto medicina al San Pellegrino di Castiglione (entrambe le strutture sono del Gruppo Mantova Salus). Il nuovo servizio completerà dunque la medicina interna, già operativa presso la struttura con gli ambulatori di endocrinologia e diabetologia, rispettivamente il martedì e mercoledì. “Vogliamo essere vicini al territorio – ha spiegato il dott. Panzolato – per questo abbiamo definito con la direzione l’apertura del nuovo ambulatorio, che sarà un riferimento per la popolazione ed i medici di medicina generale di tutta l’area che si estende da Goito a Ponti sul Mincio”. Le patologie più trattate da questa branca medica sono quelle che riguardano il tubo digerente, le ipertensioni, gli scompensi cardiovascolari, le broncopneumopatie acute e croniche riacutizzate. “Come già a Castiglione, cercheremo di ridurre al minimo i tempi d’attesa per la prima visita, per prender in carico il paziente e valutarne la gravità, per programmare al meglio il suo percorso clinico”. Con lui si alternerà tra Volta e Castiglione anche la sua equipe: i dottori di medicina interna Pietro Carleo, Elisa Forieri, Filippo Sartori, Giovanni Tonoli e gli endocrinologi Diana Donini, Giulia Fainelli, Daniela Di Sarra e Dominga Perrone.

“Il modello organizzativo che applichiamo – spiega il presidente del GMS Guerrino Nicchio - è quello, suggerito anche dalle linee guida regionali, dei servizi integrati. In questo caso, la centralità dell’Ospedale per acuti di Castiglione è funzionale rispetto alle Rsa ed ai servizi di cure palliative e domiciliari”.

Panzolato, specialista in malattie infettive, endocrinologia e malattie del ricambio (ad es. il diabete mellito, la gotta, l’obesità), opera da tempo presso l’Ospedale di Castiglione delle Stiviere, dove ha investito buona parte della propria carriera professionale nella crescita del reparto di medicina (giunto ormai ad oltre 6.000 visite l’anno), con una breve parentesi per ricoprire l’incarico di primario presso l’Ospedale di Rovereto.